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Due importanti appuntamenti per il ciclo di mostre Portfolio

 Il mese di Marzo si apre con due importanti appuntamenti per il ciclo di mostre Portfolio, ideato e promosso dall'Amministrazione Provinciale di Avellino, incentrato sulla fotografia.

 

Venerdì 7 Marzo alle ore 10.00, nell’Auditorium/Sala blu, presso la sede del Complesso Monumentale Carcere Borbonico, verranno presentati i due cataloghi collegati alla mostra “Sguardi antichi e moderni” di Robert Gardner, Pio Peruzzini e Gaetano Paraggio, a cura di Silvio Sallicandro, inaugurata lo scorso 7 febbraio e visitabile fino all’11 aprile.

Il percorso espositivo è nato, infatti, dalla combinazione di due nuclei fotografici: gli Sguardi antichi tratti dal catalogo “La Regina Viarum e la via Traiana. Da Benevento a Brindisi nelle foto della collezione Gardner”, a cura di Giuseppe Ceraudo e Laura Castrianni, edito da Delta3, e gli Sguardi moderni contenuti, invece, nel catalogo dal titolo “Del Silenzio e di altri sguardi. Fotografie dai luoghi del terremoto del 1980”, di Pio Peruzzini e Gaetano Paraggio, edito dal Consiglio Regionale della Campania.

Interverranno alla presentazione Giuseppe Ceraudo archeologo e professore di Topografia antica presso l’Università degli Studi del Salento, Nicola Trunfio dirigente scolastico e storico, e i due fotografi Pio Peruzzini e Gaetano Paraggio. L’incontro sarà moderato da Silvio Sallicandro, curatore della mostra ed editore.

 

 

 

 

Il secondo appuntamento è per Sabato 8 marzo alle ore 17.30 con l’inaugurazione della mostra “Dentro e fuori la cornice” di Ludovica De Falco, che sarà ospitata in una delle sale espositive del Museo Irpino, sempre presso la sede del Carcere Borbonico.

 

Classe 1995, la giovane Ludovica ha iniziato ad appassionarsi alla fotografia durante i suoi studi: si è laureata, infatti, presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli in Fotografia, Cinema e Televisione e si è specializzata in Scienze dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Salerno. Inoltre, ha conseguito un diploma accademico in Fotografia Pubblicitaria presso l’Accademia Ilas a Napoli e oggi lavora come fotografa e social media manager per alcune piccole attività.

È una cultrice dell’autoritratto che, non a caso, è il motivo conduttore della mostra.

“Dentro e fuori la cornice” è un progetto espositivo che racchiude al suo interno due serie fotografiche di autoritratti: In primavera non vidi fiori e Blue Pearl: via dalla cornice.

Nella prima serie viene narrato un percorso emotivo della protagonista in parallelo alla stagione della primavera.

Nella seconda serie, invece, la protagonista, dal nome Blue Pearl, è alla ricerca di qualcosa all’interno della casa di quando era bambina e alla fine trova e porta con sé una cornice vuota, verso la quale prova sia attrazione che ripulsione.

La cornice diviene, quindi, simbolo del percorso espositivo ed è la stessa artista a spiegarne il motivo: “Il nome della mostra, Dentro e Fuori la cornice, deriva proprio dal fatto che in una serie di fotografie c’è un percorso attraverso la natura, quindi più in relazione all’esterno, mentre, nell’altra serie, il percorso emotivo si sviluppa all’interno di una dimora quindi più a livello introspettivo, con la protagonista che entra ed esce dalla cornice”.

 

Il giorno scelto per l’inaugurazione della mostra non è una casualità. L’8 Marzo si celebra la Giornata internazionale della donna e l’esposizione di Ludovica, che ha come protagonista assoluta la figura femminile, vuole essere proprio un omaggio alle donne, alla loro forza ma anche alla loro fragilità e a tutte quelle emozioni che quotidianamente utilizzano per “entrare e uscire dalla cornice”.

 

L’ingresso alla mostra è gratuito e sarà visitabile fino al 5 aprile, dal martedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

 

 

Inoltre si ricorda che Venerdi` 7 Marzo, per la rassegna “Incontri in Biblioteca 2025”, presso la Sala Capone di Palazzo della Cultura verrà presentato il volume Quotidiane terapie digitali. Pratiche ed esercizi estetici, edito da Mimemis, a cura di Sara Matetich docente a contratto di Estetica presso l’Università degli Studi di Salerno. La sua ricerca è volta a indagare come le tecnologie, innervando e plasmando i nostri sensi, influenzano e modificano le forme e i modi del nostro esperire il mondo, nonché le modalità del nostro conoscere e immaginare.

 

Per info

info@museoirpino.it

0825 790733 - 790539

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