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Softlab: avanti con le mobilitazioni!

Il continuo andirivieni dal MIMIT non produce uno straccio di soluzione

Venerdì prossimo presidio presso la Regione Campania e la settimana successiva presidio permanente presso la Prefettura di Caserta!

Il continuo andirivieni dal MIMIT, che va avanti da alcuni anni, non produce uno straccio di soluzione per i circa 200 dipendenti ex Jabil confluiti in Softlab.

Pertanto le lavoratrici e i lavoratori insieme a Fim, Fiom, Uilm, Uglm e Failms di Caserta decidono di intraprendere una serie di iniziative per denunciare la drammatica situazione in cui versano.

Al presidio di venerdì 1 marzo 2024 presso la Regione Campania in via S. Lucia le lavoratrici e i lavoratori consegneranno al Presidente De Luca una lettera in cui chiedono un suo intervento diretto nella vertenza che è frutto di un progetto di reindustrializzazione fantasma.

Nella lettera accorata dei lavoratori si sottolinea:

“Ricordiamo tutti come un sogno lontanissimo quando il 14 febbraio 2019 si è inaugurata la sede di Caserta, in pompa magna, con la sua Onorevole presenza e quella dell'allora assessora al lavoro Palmeri. Le nostre speranze di ricominciare una nuova vita in un'azienda sana si sono spente nel giro di pochi mesi, quando abbiamo visto increduli i progetti non decollare, e l'immediato ricorso alla Cassa Integrazione per COVID già da marzo 2020, quando tutte le aziende del settore TLC prosperavano”

A distanza di 5 anni la sede di Softlab che nel frattempo da Caserta si è spostata a Maddaloni non è per niente operativa e gli ultimi 6 mesi di Cassa Integrazione stanno trascorrendo senza nessuna prospettiva industriale che possa far sperare ad un concreto futuro occupazionale.

Nella settimana del 4 marzo si effettuerà un presidio presso la Prefettura di Caserta per sensibilizzare tutta la cittadinanza, le istituzioni e i parlamentari eletti sul territorio e per chiedere il loro sostegno alla lotta delle lavoratrici e lavoratori per la salvaguardia dei posti di lavoro su un territorio che continua a perdere capacità produttiva ed industriale.

E’ inaccettabile che nell’indifferenza generale le lavoratrici e i lavoratori vivono un dramma occupazionale che mette in difficoltà e in angoscia il loro futuro e quello delle proprie famiglie, ci sono accordi stipulati nelle sedi istituzionali che garantivano altro, e quegli accordi devono essere rispettati, si trovi il modo per restituire la dignità del lavoro a chi si è fidato delle istituzioni e invece è stato truffato da un pseudo imprenditore.

Le Segreterie Provinciali di Caserta

 

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